Le “proposte” del Movimento 5 Stelle Ladispoli su sociale e scuola

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E’ singolare come il Movimento 5 Stelle di Ladispoli cerchi di dare lezioni in tema di politiche sociali quando, parlando di proposte, ciò che hanno inserito nel loro programma per la città ricalca quanto già fatto da questa amministrazione

A mo’ di esempio, leggiamo a pagina 5: “Acquisizione di proprietà inutilizzate di enti terzi che insistono sul territorio comunale e loro riutilizzo in ambito sociale”. Forse Pizzuti Piccoli e i suoi sostenitori non sanno che a Ladispoli già sono state fatte assegnazioni di questo tipo. Due ville confiscate alla mafia a Marina di San Nicola, per esempio, sono state destinate a donne vittime di violenza e alla Guardia Costiera.

Sempre a pagina 5 viene scritto: “Coordinamento tra Comune e associazioni di volontariato che si occupano delle povertà emergenti”. Peccato che esista già un tavolo distrettuale tra il comune di Ladispoli e quello di Cerveteri per confrontarsi con associazioni del territorio su tematiche sociali.

Come se non bastasse, il Movimento 5 Stelle arriva addirittura a spacciare per una proposta un principio sancito dalla Costituzione: “Garanzia di parità e opportunità tra uomini e donne e assenza di ogni forma di discriminazione diretta, indiretta, relativa al genere, all’età, all’orientamento sessuale, alla razza, all’origine etnica, alla disabilità, alla religione o alla lingua, nell’accesso al lavoro, nel trattamento e nelle condizioni di lavoro, nella formazione professionale, nelle promozioni e nella sicurezza sul lavoro”. Si sono così battuti per evitare che venisse riformata e ora non la conoscono?

L’elenco potrebbe continuare: dalla proposta in tema di ludopatia (quando si sta già promuovendo un progetto con la Asl), all’avvio di un progetto per l’assistenza a donne e bambini vittime di maltrattamenti (esiste da tempo lo sportello antiviolenza in collaborazione con Cerveteri). Insomma, una domanda sorge spontanea: ma dove avete vissuto fino ad oggi?

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